Il trapianto a dimora
Il trapianto a dimora è una fase delicata che la pianta vive come un forte stress e bisogna fare molta attenzione per evitare che la pianta soffra troppo e muoia.
Con l'avvicinarsi della primavera e delle temperature più miti (sopra i 5-10°), è possibile spostare le piante all'esterno per tutta la durata del giorno, per abituarle gradualmente. Per temperature minime inferiori ai 5 gradi centigradi è sconsigliabile lasciare le piante all'aperto di notte.
Il trapianto a dimora deve avvenire se la pianta presenta segni di sofferenza (ad esempio dopo una rapida crescita iniziale smette di crescere senza un abbassamento delle temperature o altri fattori esterni) e/o quando le sue dimensioni iniziano a crescere significativamente (foglie dalla lunghezza di almeno 2cm, altezza pari o superiore a 8-10 cm, irrobustimento generale).
Il trapianto di per sè è un'operazione molto delicata e va preparato bagnando alcuni minuti prima dello spostamento vero e proprio la terra del vasetto di origine in modo che le piantine possano essere prelevare più facilmente con il loro pane di terra. E' di fondamentale importanza evitare di danneggiare le radici.
Durante la messa a dimora bisogna mettere la piantina nel foro precedentemente ottenuto nel nuovo vaso (o icomunque nel terreno); successivamente occorre assestare bene la terra intorno alla piantina e bagnare un po' tutto attorno.
Il caso ideale sarebbe quello dell'utilizzo di una terra ricca di sostanze nutritive, possibilmente arricchita da compost.
Successivamente a un periodo di calma dovuta allo stress subito dalla pianta, quest'ultima dovrebbe riniziare a crescere in modo più rigoglioso se si troverà in buone condizioni di luce, temperatura e acqua.



